RAID 10: Cos'è, come funziona e perché utilizzarlo

Chi sta cercando un metodo di archiviazione capace di garantire più protezione ai dati e migliori prestazioni generali, dovrebbe prendere in considerazione RAID, acronimo di Redundant Array of Independent (o Inexpensive) Disks. Grazie all'utilizzo di più hard disk, RAID assicura un metodo efficace per il  recupero dei dati, archiviati secondo modalità identificate con livelli numerati da 0 a 9.

Alcune di queste modalità possono essere anche combinate tra loro, producendo livelli RAID a due cifre. RAID 10, per esempio, è la combinazione dei livelli 1 (mirroring) e 0 (striping): per questo viene indicato anche come RAID 1 + 0. Con mirroring si intende la tecnica che permette di duplicare i dati su più hard disk contemporaneamente: così, se uno dei dischi si guasta, l'immagine replicata su un altro disco garantisce l'integrità dei dati. Lo striping (o sezionamento) divide, invece, i dati in "blocchi", trascrivendoli in successione su più dischi. Questa tecnica è utilizzata per ottimizzare le prestazioni, perché consente al computer di utilizzare i dati accedendo a più dischi contemporaneamente. Per come è concepito, lo striping non fornisce, come è evidente, nessuna forma di ridondanza per la protezione delle informazioni, motivo per cui è identificato con il livello 0.

Tutti i vantaggi di RAID 10

La combinazione dei due livelli di archiviazione 1 e 0 rende RAID 10 non solo estremamente veloce, ma anche molto resiliente. Se si è, quindi, alla ricerca di maggiori prestazioni e di una migliore protezione hardware dei dati, RAID 10 rappresenta senza dubbio la soluzione ottimale: semplice ed economica. A garantirne la sicurezza, in particolare, è la ridondanza dei dati, mentre la velocità è assicurata dal loro sezionamento dei dati, che ne permette una lettura e una scrittura su più dischi contemporaneamente.

raid

Condizione fondamentale per utilizzare RAID 10 è, però, la disponibilità di almeno quattro hard disk fisici, oltre a un controller del disco che supporti RAID.

RAID non significa backup

Ed ora una precisazione importissima su RAID e backup: anche se RAID scrive i dati contemporaneamente su più dischi, questa operazione non crea copie di backup. Se per qualunque motivo il sistema operativo, il software o l'hard disk danneggiano i dati, questi dati corrotti vengono, infatti, duplicati su ogni disco, danneggiandoli tutti. Completamente diverso è il funzionamento del backup: normalmente, in questo caso, la copia dei dati di backup viene archiviata in un luogo fisico lontano dai dati originari e se non si esegue un backup di dati corrotti, quelli archiviati non possono essere in alcun modo danneggiati. Questo significa che, chi utilizza RAID, deve comunque utilizzare un software di backup.

La funzione di RAID 10 è esclusivamente quella di proteggere i dati da un eventuale guasto ai dischi: in questo caso i dati duplicati sono pronti a subentrare per tutto il tempo necessario alla sostituzione del disco guasto e al ripristino dei dati.

Attenzione, però: questa ridondanza ha un prezzo, perché impatta la capacità dei dischi dimezzandola. A causa della duplicazione dei dati, quattro dischi da 2 TB in RAID 10 offriranno, infatti, una capacità totale di soli 4 TB di spazio.

A confronto: RAID 5 e RAID 10

Considerato il dimezzamento delle capacità dei dischi imposto da RAID 10, perché allora non utilizzare RAID 5? Questo livello è in grado, infatti, di garantire una capacità maggiore e offre, comunque, grandi vantaggi in termini di prestazioni e ridondanza, proteggendo da eventuali guasti ai dischi.

In realtà, tra RAID 5 e RAID 10 esiste una grande differenza, fondamentalmente legata al modo in cui vengono ricostruiti i dischi. In caso di un loro guasto, RAID 10, infatti, legge solo l'immagine dei dati non danneggiati e ne memorizza una copia nell'unità di sostituzione, lasciando invariate tutte le altre operazioni di lettura e scrittura.

Per ricostruire la nuova unità, RAID 5 rilegge, invece, tutti i dati su tutti i dischi, compiendo un'operazione evidentemente molto più onerosa, che tra l'altro aumenta anche le probabilità di un secondo guasto al disco con conseguente perdita dei dati.

In tema dischi, occorre fare una raccomandazione importante: durante la creazione di un array RAID 10 devono essere, infatti, utilizzate sempre unità identiche. La geometria dei dischi (numero delle teste, dei cilindri, ecc.) è fondamentale per questo tipo di archiviazione ed è, quindi, fortemente consigliato di NON utilizzare MAI dischi differenti.

Proteggere i dati non è mai stato così semplice

Il calo di prezzo dei dischi rende sempre più conveniente incrementare lo spazio di archiviazione. E questo vale sia se si vogliono aggiungere nuovi dischi agli array RAID 10, sia se si vuole sostituire il controller del disco sulla scheda madre, nel caso non supporti RAID 10.

Configurare RAID 10 non è per niente difficile e richiede solo pochi minuti: il software di sistema o del controller del disco include sempre una routine di installazione che guida l'utente lungo tutto il processo.

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