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In che modo gli MSP dovrebbero valutare la sicurezza AI

Per i managed service provider (MSP), la domanda non è più se mettere in sicurezza l’adozione dell’AI per i propri clienti, ma come valutare la giusta soluzione di sicurezza AI. Hai bisogno di una soluzione che funzioni su più clienti, supporti il tuo modello aziendale e affronti le minacce emergenti.

Un framework per confrontare le soluzioni di sicurezza GenAI

L’AI è già integrata nella maggior parte dei flussi di lavoro dei tuoi clienti. I dipendenti utilizzano chatbot e altri strumenti GenAI integrati per redigere e-mail, analizzare dati e automatizzare il lavoro. La sfida? Gran parte di tale attività avviene al di fuori dei tuoi controlli di sicurezza formali e questo crea un nuovo livello di rischio.

Per i managed service provider (MSP), la domanda non è più se mettere in sicurezza l’adozione dell’AI per i propri clienti, ma come valutare la giusta soluzione di sicurezza AI. Hai bisogno di una soluzione che funzioni su più clienti, supporti il tuo modello aziendale e affronti le minacce emergenti, incluse le iniezioni di prompt e la shadow AI. Questo articolo presenta un framework pratico per aiutare gli MSP a confrontare con fiducia le soluzioni di sicurezza AI.

Perché gli MSP hanno bisogno di un livello di sicurezza specifico per l’AI

Gli strumenti di sicurezza tradizionali non sono stati creati per il modo in cui le persone utilizzano oggi la GenAI. La prevenzione della perdita di dati (DLP), la gestione dell’identità e degli accessi (IAM) e la protezione degli endpoint restano importanti, ma quando questi sistemi sono isolati, lasciano esposti alcuni dei maggiori rischi specifici dell’AI:

  • Dipendenti che incollano dati sensibili in ChatGPT o Copilot.
  • Strumenti non autorizzati di “shadow AI” in esecuzione negli ambienti del cliente.
  • Attacchi di iniezione di prompt che manipolano i risultati dell’AI.
  • Mancanza di visibilità sulle interazioni e sui flussi di lavoro AI isolati.

Nella maggior parte dei casi, gli MSP possono cavarsela con strumenti frammentati di DLP, IAM e protezione degli endpoint, ma gli strumenti richiedono un’integrazione complessa e pesante.

Che cos’è la sicurezza AI?

La sicurezza AI è una soluzione progettata per monitorare, controllare e proteggere il modo in cui l’AI viene utilizzata in un’organizzazione. A seconda del caso d’uso, può includere:

  • Aziende clienti finali (consumatori): mettere in sicurezza il modo in cui i dipendenti utilizzano strumenti GenAI come ChatGPT o Copilot, inclusi prompt, input di dati, risultati e accesso degli utenti.
  • Creatori: proteggere le integrazioni AI e i flussi di lavoro costruiti su piattaforme come le API di OpenAI, Microsoft o AWS.
  • Sviluppatori: mettere in sicurezza i modelli AI e l’infrastruttura, inclusi i dati di formazione, l’integrità del modello e le vulnerabilità delle applicazioni.

Sebbene questi casi d’uso coprano diversi livelli di adozione dell’AI, la maggior parte degli MSP si concentra sugli scenari rivolti ai consumatori e ai creatori. Negli scenari rivolti ai consumatori, la gestione del modo in cui gli utenti finali interagiscono con gli strumenti AI è fondamentale per prevenire la fuga di dati, garantire la conformità e consentire un’adozione sicura dell’AI. Negli scenari rivolti ai creatori, l’AI è integrata in applicazioni, flussi di lavoro e servizi.

Valutare la sicurezza AI per gli MSP

Per la maggior parte degli MSP, si tratta di trovare un equilibrio tra i servizi richiesti dalla propria azienda e dai propri clienti, mantenendo al contempo bassi i costi e riducendo la complessità. È qui che molte soluzioni si rivelano non essere all’altezza. Spesso sono progettate per i team di sicurezza aziendali, ma non per i modelli di business degli MSP.

Laddove Acronis GenAI Protection eccelle è nei costi e nella facilità di gestione, in particolare negli scenari consumatore e creatore. La soluzione offre ai service provider controlli semplici e integrati per mettere in sicurezza i loro ambienti GenAI in espansione.

Acronis GenAI Protection adotta un approccio endpoint-first, consentendo agli MSP di supportare in modo sicuro sia i casi d’uso AI consumatore sia quelli creatore, offrendo maggiore visibilità, controllo e protezione negli ambienti endpoint dei clienti:

  • La soluzione scopre e monitora le applicazioni GenAI, inclusi gli strumenti di shadow AI e il comportamento degli utenti nei sistemi isolati, consentendo al contempo la creazione di report e l’applicazione delle policy.
  • Protegge i dati sensibili ispezionando i prompt alla ricerca di informazioni riservate e impedendo trasferimenti non autorizzati verso strumenti AI non consentiti con controlli flessibili di rilevamento o blocco.
  • Difende dalle minacce AI rilevando e bloccando prompt dannosi e attacchi di iniezione di prompt, garantendo interazioni AI più sicure e riducendo il rischio di uso improprio o di risultati indesiderati, aiutando gli MSP a promuovere un’adozione sicura dell’AI con maggiore fiducia e governance.

Inoltre, ci sono altre sei cose da considerare:

1. Architettura multitenant e operatività MSP

Molte soluzioni di sicurezza AI sono costruite per singole organizzazioni, non per gli MSP che gestiscono più ambienti cliente. Per gli MSP, l’efficienza operativa e la scalabilità sono critiche.

Di seguito alcuni aspetti di cui tener conto:

  • Una console unificata per tutti i tenant.
  • Personalizzazione flessibile delle policy (a livello di cliente, ambiente o reparto).
  • Facilità di creazione delle policy e di gestione continua.
  • Onboarding e integrazione senza attriti con il tuo stack esistente.

2. Protezione dei dati nei flussi di lavoro AI

La protezione dei dati rimane la base della sicurezza AI. Man mano che l’AI viene integrata in applicazioni e servizi, questo aspetto va oltre il monitoraggio tradizionale e riguarda il modo in cui i dati circolano attraverso prompt, API e flussi di lavoro guidati dall’AI.

Di seguito alcuni aspetti di cui tener conto:

  • Come vengono identificati e protetti i dati sensibili in tutte le interazioni e integrazioni AI?
  • Le policy possono essere applicate in modo omogeneo tra clienti e casi d’uso?
  • Quanto sono scalabili e gestibili questi controlli tra gli ambienti?

3. Visibilità sull’utilizzo e sulle integrazioni dell’AI

Per gli MSP che supportano servizi basati sull’AI, la visibilità conta meno come scoperta di ogni strumento e più come comprensione di come l’AI viene utilizzata all’interno di flussi di lavoro, applicazioni e ambienti.

Valuta in che modo la soluzione:

  • Fornisce visibilità sugli strumenti abilitati dall’AI, sulle integrazioni e sui modelli di utilizzo.
  • Consente il monitoraggio tra gli ambienti per attività di indagine e audit.
  • Supporta informazioni utili che possono essere messe in pratica.

4. Monetizzazione ed erogazione del servizio

La sicurezza AI non è solo un rischio, ma è anche una nuova opportunità di introiti. Queste soluzioni dovrebbero supportare gli MSP nell’offrire la sicurezza AI come servizio scalabile e rivolto al cliente.

Considera una soluzione che:

  • Offra la sicurezza AI come servizio brandizzato.
  • Mantenga prezzi e margini flessibili.
  • Ti consenta di scalare i servizi senza un forte sovraccarico operativo.

5. Governance, controllo degli accessi basato sui ruoli (RBAC) e conformità

L’AI introduce nuove sfide di governance e conformità, soprattutto quando è integrata in servizi e flussi di lavoro rivolti al cliente. I controlli devono rimanere applicabili anche mentre ci si espande in diversi ambienti.

Di seguito alcuni aspetti di cui tener conto:

  •  Controllo degli accessi basato sui ruoli per i servizi e le integrazioni AI.
  • Registri di audit per le interazioni e le attività AI.
  • Allineamento con framework come NIST AI RMF, EU AI Act o ISO 42001.

6. Uso improprio dei prompt e rischi legati agli input

Man mano che l’AI viene integrata nei flussi di lavoro e nelle applicazioni, i rischi legati agli input, come l’iniezione di prompt e l’uso improprio, diventano più rilevanti.

Quando valuti le soluzioni, considera:

  • Come vengono identificati gli input sospetti o dannosi?
  • C’è visibilità sui prompt e sui risultati per il monitoraggio e l’audit?
  • Come si integrano questi controlli in flussi di lavoro di sicurezza più ampi?

Ciò che conta davvero quando proteggi l’AI per i tuoi clienti

L’adozione dell’AI sta accelerando più rapidamente di quanto la maggior parte delle strategie di sicurezza riesca a tenere il passo. Per gli MSP, questo divario crea sia rischio sia opportunità. In definitiva, la sicurezza ’AI significa controllo, protezione dei dati e gestione scalabile del rischio. Gli MSP che semplificheranno tutto questo offriranno più valore e resteranno un passo avanti.

Acronis GenAI Protection aiuta gli MSP a colmare questo divario, portando maggiore controllo, visibilità e protezione nel modo in cui l'AI viene utilizzata negli ambienti endpoint dei clienti. Integrata nativamente nella piattaforma Acronis, consente agli MSP di monitorare l’uso della GenAI, rilevare la shadow AI, bloccare la condivisione di dati sensibili con strumenti AI pubblici e impedire l’uso improprio e dannoso dei prompt.

Acronis GenAI Protection consente agli MSP di:

  • Ridurre i rischi di perdita di dati, rafforzare la conformità e proteggersi dalle minacce emergenti basate sull’AI.
  • Trasformare la sicurezza AI in un servizio scalabile, rivolto al cliente.
  • Contribuire a supportare un’adozione sicura dell’AI per i loro clienti.
  • Espandere la propria offerta di servizi in nuovi mercati.

Nell’era dell’AI, la sicurezza dei tuoi clienti parte dagli endpoint e la protezione si traduce nel garantire un uso sicuro dell’AI, nel controllare il flusso dei dati al suo interno e nell’assicurare che la tua azienda MSP tenga sotto controllo i rischi.

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Informazioni su Acronis

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