12 maggio 2026  —  Lee Pender

Quanto costa l'interruzione operativa dei sistemi OT? Calcola le tue potenziali perdite

Acronis Cyber Protect
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Sugli ambienti basati sulle tecnologie operative (OT) grava una pressione crescente. I produttori devono trovare il giusto equilibrio tra l'infrastruttura obsoleta, i crescenti rischi di cyber security e la necessità di mantenere l'operatività continua.

Man mano che modernizza le proprie attività, il settore produttivo si trova davanti a una scomoda verità: gli incidenti legati alla cyber security provocano ormai più interruzioni operative dei guasti meccanici. Perciò, saper valutare il potenziale costo di un'interruzione operativa è fondamentale nel processo di adozione della resilienza digitale di un ambiente OT.

Il nuovo calcolatore del costo delle interruzioni operative dei sistemi ICS/OT sviluppato dagli esperti di Acronis ti aiuta a stabilire una base di riferimento approssimativa del costo reale delle interruzioni operative per la tua azienda. Il calcolo si basa sul fatturato della produzione, sul costo del lavoro, sui costi di esercizio e su fattori relativi al tuo ambiente specifico. È un punto di partenza per capire in modo concreto come ridurre il rischio. Una volta compreso il potenziale impatto finanziario delle interruzioni operative, sarà possibile prepararsi a ridurlo in modo più efficace.

Perché i tradizionali modelli di interruzione operativa dell'IT non si applicano all'OT

I modelli di calcolo convenzionali delle interruzioni operative IT presuppongono che i sistemi possano essere riavviati, ricreati o sostituiti rapidamente. Gli ambienti OT sono però fondamentalmente diversi: si basano su sistemi di lunga durata e altamente sensibili, progettati più per la stabilità che per l'innovazione. Molti impianti utilizzano PC industriali con cicli di vita lunghi su sistemi operativi come Windows XP o distribuzioni meno recenti di Linux, perché gli aggiornamenti del sistema operativo possono compromettere la produzione o invalidare le certificazioni normative. Nell'OT, anche gli aggiornamenti minori possono innescare costosi processi di riqualificazione e bloccare le linee di produzione per ore o giorni.

Spesso l'hardware OT lavora per decenni, semplicemente perché i produttori non possono permettersi di sospenderlo per gli aggiornamenti. Un update che per un laptop aziendale sarebbe solo un inconveniente potrebbe trasformarsi in un'emergenza se blocca un'intera linea di produzione. Anche i guasti alle apparecchiature possono rapidamente trasformarsi in perdite produttive milionarie, perché i sistemi OT controllano in tempo reale alcuni processi fisici.

Infine, la percezione dell'urgenza legata alla fine del supporto dei sistemi operativi è diversa. Molti sistemi OT, ad esempio, utilizzano versioni Windows 10 LTSC il cui supporto durerà ancora per anni: l'urgenza di migrazione tipica degli ambienti IT può quindi introdurre rischi operativi non necessari. I sistemi OT sono progettati per durare a lungo e per garantire un comportamento prevedibile: le interruzioni operative in stile IT non sono quindi un'opzione, in nessuna circostanza e per nessun motivo.

Perché gli incidenti di cyber security sono diversi dai guasti meccanici

I guasti meccanici seguono modelli prevedibili determinati dall'usura, dalle manutenzioni effettuate e dall'età delle apparecchiature. Basandosi su questi modelli, i produttori stabiliscono programmi di manutenzione preventiva e predittiva che consentono di anticipare i guasti, pianificare gli interventi e ridurre al minimo le interruzioni operative impreviste. Gli incidenti di cyber security non seguono gli stessi modelli. Colpiscono senza preavviso, si diffondono rapidamente e spesso prendono di mira proprio i PC e le workstation degli ingegneri che coordinano i sistemi OT al livello inferiore.

I recenti attacchi ai sistemi SCADA, DCS e HMI mostrano una tattica costante: gli attaccanti compromettono i PC OT basati su Windows e poi li sfruttano come testa di ponte per sferrare un attacco o disabilitare i sistemi che controllano i processi fisici. A differenza dei guasti alle apparecchiature, che tendono a essere isolati, gli incidenti informatici possono disabilitare simultaneamente più sistemi in tutto l'impianto. È quanto accaduto nel 2025 con l'attacco a Jaguar Land Rover, che ha bloccato la produzione per mesi ed è costato miliardi di dollari.

Gli incidenti di cyber security sono amplificati anche dalle nuove dinamiche delle minacce. Oggi gli attaccanti si avvalgono dell'AI generativa per estendere la portata delle loro attività, automatizzare la ricognizione e adattare gli attacchi in tempo reale per massimizzare l'interruzione della produzione. A differenza dei guasti meccanici, gli incidenti informatici non lasciano tracce di usura, né modelli di vibrazione, né indicatori di allerta precoce rilevabili dai sistemi di manutenzione predittiva. I produttori si trovano di fronte a un panorama delle minacce che evolve più rapidamente di quanto i tradizionali modelli di rischio basati sulla manutenzione possano sostenere.

Le conseguenze sono evidenti: in ambito OT, i guasti informatici risultano essere più rapidi, estesi e dannosi di quelli meccanici e il ritorno all'operatività dipende dalla capacità di ripristino digitale, non dai pezzi di ricambio.

Usa il calcolatore del costo delle interruzioni operative dei sistemi ICS/OT come punto di partenza

Vuoi sapere quanto può essere dannosa e costosa un'interruzione operativa? Il calcolatore del costo delle interruzioni operative dei sistemi ICS/OT sviluppato da Acronis ti fornisce una stima rapida e difendibile di quanto un'interruzione operativa costi alla tua azienda ogni ora, mese e anno. Per quantificare l'impatto finanziario dell'interruzione operativa, il calcolo prende in esame valori quali il valore della produzione, il costo del lavoro, i costi di esercizio, le interruzioni operative non pianificate, i tempi di ripristino e il personale coinvolto nella risoluzione dei problemi, nel ripristino, nella verifica e nel riavvio.

Le cifre elaborate dal calcolatore, tuttavia, non sono né esatte né definitive. Al contrario, rappresentano un punto di partenza per capire meglio come ridurre i tempi di fermo adottando strategie di resilienza come il ripristino rapido, i backup immutabili e la cyber security integrata e orientata all'OT.

Una volta compresi i potenziali costi del problema, è possibile stimare in che modo un ripristino più rapido potrebbe ridurre l'impatto finanziario.

Come la resilienza digitale riduce direttamente i costi delle interruzioni operative OT

Un'autentica resilienza dell'OT richiede la capacità di eseguire un ripristino rapido dopo un incidente di cyber security, anche quando i sistemi sono compromessi. È qui che la resilienza digitale garantisce una riduzione misurabile delle interruzioni operative.

Acronis Cyber Protect per l'OT punta a fornire un ripristino rapido, consentendo ai produttori di recuperare sistemi completi in pochi minuti anziché in giorni. Il ripristino con un clic consente al personale in sede, anche senza competenze in IT, di riportare online i sistemi critici quasi immediatamente, eliminando i ritardi causati dall'attesa del supporto da remoto o dell'hardware sostitutivo. Questo approccio riduce drasticamente le conseguenze finanziarie degli incidenti, abbreviando i tempi di ripristino.

La moderna architettura di backup di Acronis Cyber Protect per l'OT utilizza anche lo storage immutabile e a prova di manomissione per garantire che il ransomware non possa danneggiare le immagini di ripristino. Il ripristino può persino avvenire in parallelo al riavvio dei sistemi, mentre riprendono a funzionare, aiutando gli impianti a mantenere la continuità operativa durante la fase di risoluzione.

Queste funzionalità colmano le lacune nella resilienza evidenziate nel sondaggio SANS 2025 su ICS/OT, nel quale molti produttori hanno segnalato la capacità di rilevare rapidamente gli incidenti, ma di dover fare i conti con i processi di risoluzione prolungati. Resilienza digitale significa tornare rapidamente operativi e garantire la produzione a fronte di attacchi inevitabili, riducendo al minimo i costi delle interruzioni operative.

Dall'analisi all'azione: il ruolo di Acronis

Una volta calcolati i potenziali costi delle interruzioni, il passo successivo è affidarsi a un fornitore specializzato nella resilienza dell'OT. Acronis offre:

  • Ripristino rapido con One-Click Restore, per riportare i sistemi operativi in pochi minuti anziché in giorni.
  • Cyber security e backup integrati in modo nativo, progettati per ambienti OT air-gap e legacy.
  • Universal Restore, per riportare online anche sistemi vecchi di decenni su hardware nuovo o diverso.
  • Resilienza progettata per gli ambienti di produzione reali, dove le competenze IT in sede sono limitate e la continuità operativa è fondamentale.

Queste funzionalità colmano il divario critico tra rilevamento e ripristino e riducono il costo reale dei fermi produttivi.

Prova subito il calcolatore del costo delle interruzioni operative dei sistemi ICS/OT per scoprire qual è il costo delle interruzioni operative per la tua attività manifatturiera e come prevenire perdite finanziarie.

Se vuoi approfondire l'argomento, pianifica una demo individuale per scoprire come Acronis supporta il ripristino delle tecnologie OT nella pratica, oppure richiedi una versione di prova per valutare la soluzione nel tuo ambiente.

 

 

Informazioni su Acronis

Una società svizzera fondata a Singapore nel 2003, Acronis ha 15 uffici in tutto il mondo e dipendenti in oltre 60 paesi. La soluzione Acronis Cyber Platform è disponibile in 26 lingue e in più di 150 paesi, ed è utilizzata da oltre 21,000 Service Provider per proteggere più di 750,000 aziende.