Autore: David Junca, General Manager per l'Europa del
Sud, Acronis
Negli ultimi anni le tecnologie di virtualizzazione e
cloud computing sono state pubblicizzate come la panacea per
i problemi del settore IT; ora, in tempi di incertezza economica, è
innegabile che entrambe siano in grado di aiutare le aziende a
ottimizzare le infrastrutture server e storage già esistenti. Dal
momento che tali tecnologie sono di nuovo in prima linea nel
dibattito IT, analizziamo quali sono gli effetti reali che esse
hanno nel contesto del backup e del ripristino.
Negli odierni ambienti aziendali, si presentano alle
organizzazioni tre differenti piattaforme nelle quali implementare
le strategie di disaster recovery: fisico, virtuale e cloud. Ognuna
di esse mostra vantaggi e svantaggi tipici. Alcune organizzazioni
sceglieranno di restare in ambito puramente fisico, altre
accoglieranno la virtualizzazione, mentre quelle più predisposte al
rischio opteranno per una combinazione di fisico, virtuale e
cloud.
In definitiva la riuscita delle procedure di backup e ripristino
si basa sulla disponibilità costante dei sistemi e sull'impatto che
i tempi di inattività a questi associati hanno verso l'esterno e in
termini di perdita di profitto e di clienti, indipendentemente
dall'ambiente in cui dati e sistemi sono contenuti. Va tuttavia
sottolineato l'interessante potenziale implicito che mostrano i
servizi di clouding e virtualizzazione nel migliorare le
problematiche, ormai datate, del ripristino d'emergenza.
Nel caso delle PMI, le basi della riuscita di un servizio stanno
nella capacità di garantire agli utenti facilità d'uso, efficacia
dal punto di vista dei costi e flessibilità, oltre alla possibilità
di attuare rapidamente le misure previste così da ottenere il
minimo impatto possibile sulle attività aziendali. Tanto i servizi
di clouding quanto la virtualizzazione offrono questi vantaggi.
Ad esempio, i servizi di backup online (fondati su tecnologie di
clouding) sono semplici da configurare e utilizzare e si
caratterizzano per la rapidità della curva di apprendimento,
aspetto critico per i manager IT che hanno poco tempo da perdere.
Tutto ciò che serve è un computer, un browser e una connessione a
internet funzionale. Una delle prospettive più interessanti per il
futuro sarà la capacità di utilizzare il clouding per superare gli
ostacoli imposti dal backup basato su file. Al momento, è difficile
che le PMI abbiano le risorse sufficienti per disporre di
datacenter propri. In futuro invece, grazie al clouding, le aziende
potranno implementare una strategia completa di ripristino
d'emergenza, a supporto dei piani di backup e ripristino fisici di
cui dispongono in sede. Sarà questa combinazione a offrire alle PMI
la protezione definitiva, garantendo al contempo l'estrema
gestibilità della continuità aziendale e della produttività. Vale a
dire che in futuro sarà possibile eseguire in remoto backup e
ripristini completi di file, applicazioni e sistemi operativi.
Affrontando invece il tema della virtualizzazione, si osserva
nelle aziende l'abbandono di un modello nel quale parte del budget
doveva essere investito per acquistare server fisici e hardware,
che venivano quindi montati finalizzando così la costruzione dei
server. Per l'intero processo erano necessarie almeno tre
settimane. Oggi è sufficiente fare clic con il pulsante destro,
avviare la clonazione e aggiungere un nuovo server. Basta mezz'ora
per essere completamente operativi. Inoltre, la tecnologia di
virtualizzazione offre flessibilità e costi ridotti.
Sostanzialmente viviamo in un mondo ibrido. Le strategie di
disaster recovery avranno un'evoluzione quando i vantaggi offerti
da questi tre pilastri verranno armonizzati, sarà possibile gestire
la transizioni intermedie tra i diversi ambienti e si comprenderà
quale sia la combinazione migliore per ogni singola organizzazione.
Non è detto che le tre piattaforme (fisico, virtuale e cloud)
offrano necessariamente la soluzione definitiva ai punti deboli del
ripristino d'emergenza aziendale, ed è anche impossibile prevedere
quali cambiamenti verranno introdotti nei prossimi 10 anni.
Tuttavia, portano indubbiamente le PMI nella giusta direzione
offrendo flessibilità, opportunità di risparmio sui costi,
possibilità di scelta ed efficienza, e rappresentano la soluzione
più completa oggi disponibile sul mercato.
Informazioni su Acronis:
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