In Italia le PMI hanno scarsa fiducia nei sistemi di backup e
ripristino adottati e non si considerano adeguatamente attrezzate:
è necessario migliorare sicurezza e protezione
Milano, 19 gennaio 2011 -Acronis, leader
nella produzione di soluzioni per il backup, il ripristino e la
sicurezza di ambienti fisici, virtuali e cloud caratterizzate da
elevate prestazioni e facilità d'uso, ha presentato oggi il
Global Disaster Recovery Index, il primo reale indice del
settore nato con l'obiettivo di valutare la fiducia dei manager IT
nelle operazioni di backup e ripristino d'emergenza aziendali.
L'indagine, condotta dal Ponemon Group su oltre 3.000 aziende di
piccole e medie dimensioni (PMI), rivela che, sebbene
l'atteggiamento nei confronti delle attività di backup e ripristino
vari notevolmente nei diversi paesi del mondo, nel complesso le
aziende esprimono l'esigenza di una soluzione di backup e
ripristino unica per ambienti fisici, virtuali e cloud. La maggior
parte (68%) dei manager IT concorda nell'affermare che negli
ambienti ibridi l'ostacolo principale è rappresentato dalla
necessità di spostare i dati fra ambiente virtuale, fisico e cloud;
ciò nonostante, ancora oggi un'azienda media utilizza almeno due o
tre soluzioni di backup distinte, che concorrono a rendere ancor
più complicato il disaster recovery.
L'Italia tra gli ultimi nella classifica Global Backup and
Disaster Recovery Index
Con uno dei risultati in assoluto più bassi, le aziende
italiane, ed in generale quelle del Sud Europa, si collocano molto
indietro rispetto a quelle del Nord, tedesche, olandesi e
svizzere.
Sebbene tutte le aziende a livello globale, incluse quelle
italiane, ammettano che la protezione dei dati è una priorità,
queste ultime assegnano al backup e al ripristino d'emergenza una
priorità inferiore, come evidenzia il fatto che rispettivamente il
53% riconosce di investire una somma davvero irrisoria in backup o
recovery, ovvero la percentuale più bassa (4%) del budget IT,
rispetto a quella di tutti i paesi coinvolti. In questi paesi si
registra inoltre il livello di supporto più basso da parte del
management aziendale(32%).
Gli scarsi investimenti in IT, combinati alla mancanza di
supporto da parte del management, fanno sì che in Italia non vi
siano solide basi in quanto ad integrità ed affidabilità dei
sistemi di backup e disaster recovery aziendali in essere.
I responsabili italiani sostengono inoltre di avere il personale
meno qualificato (32%) e risentono con maggiore probabilità di
inattività sostanziali in caso di incidenti di grave entità (64%).
Fanno registrare inoltre i livelli più bassi in termini di risorse
(28%), tecnologie (33%), controlli e procedure (38%) adottati e
documentazione delle politiche (45%).
Dopo il Regno Unito (60%), le aziende italiane (53%) sono quelle
che dichiarano di non eseguire il backup dei server virtuali con la
stessa frequenza di quelli fisici, quasi tre volte di più rispetto
alle aziende tedesche (21%) e olandesi (20%).
Una nota positiva arriva da una possibile maggiore adozione del
cloud computing. Le aziende italiane prevedono un aumento del 350%
dell'adozione del cloud nei prossimi 12 mesi. La maggior parte
delle aziende italiane (58%) prevede inoltre di includere soluzioni
cloud nelle strategie aziendali di backup e recovery nel corso del
prossimo anno.
Lo studio ha sottolineato come gran parte dei manager IT non
esegue il backup degli ambienti virtuali con la stessa frequenza di
quelli fisici. Sebbene nel 2011 si prevede un aumento globale del
50% nell'impiego di server virtuali in produzione, oltre la metà
delle aziende (55%) afferma di non eseguire il backup, o di non
sapere se il backup dei propri server virtuali viene effettuato con
la stessa frequenza di quello dei server fisici. Inoltre, più della
metà delle aziende (56%) impiega soluzioni differenti per il backup
fisico e per quello virtuale.
Mauro Papini, Country Manager Acronis Italy, afferma: "Non
sorprende che i manager IT di tutto il mondo mostrino punti di
vista così differenti rispetto al backup e al ripristino
d'emergenza. Appare tuttavia chiaro che le PMI italiane sono alla
ricerca, indipendentemente dai risultati ottenuti, di una soluzione
affidabile, conveniente e facile da utilizzare in ambienti fisici,
virtuali e cloud."
L'indagine è stata condotta da Ponemon Group in 13 paesi a
ottobre 2010. Sono stati intervistati oltre 3.000 professionisti IT
appartenenti ad aziende di piccole e medie dimensioni con non oltre
1.000 dipendenti. Ulteriori informazioni sulle modalità di
elaborazione dei risultati della ricerca e sul posizionamento di
ciascun paese sono disponibili all'indirizzo: https://promo.acronis.com/it-dr-index-t1.html
Informazioni su Acronis:
Acronis è un'azienda globale di cyber protection che offre l'unica piattaforma nativamente integrata che combina cybersecurity, protezione dei dati e gestione dell'infrastruttura IT, progettata per managed service provider (MSP) e dipartimenti IT. Le soluzioni Acronis sono progettate per identificare, proteggere, rilevare, rispondere, recuperare e gestire le infastrutture IT, garantendo l'integrità dei dati e la continuità operativa.
Una società svizzera fondata a Singapore nel 2003, Acronis ha 15 uffici in tutto il mondo e dipendenti in oltre 60 paesi. La soluzione Acronis Cyber Platform è disponibile in 26 lingue e in più di 150 paesi, ed è utilizzata da oltre 21,000 Service Provider per proteggere più di 750,000 aziende. Per ulteriori informazioni, visita il sito www.acronis.com.