Business continuity a rischio per l'inadeguatezza degli
investimenti in protezione dei dati
Milano, 10 maggio 2012 - Malgrado nel 2011 siano stati
registrati livelli record di conflitti politici ed emergenze
ambientali ed economiche, i risultati della ricerca Acronis Global Disaster
Recovery (DR) Index 2012 relativi al settore industriale nello
specifico edile e manifatturiero, rivelano che soltanto il 53%
degli interpellati ha fiducia nella propria strategia di ripristino
nell'eventualità di un'emergenza.
La crisi economica globale impone ai produttori una maggiore
attenzione alla riduzione dei costi e all'ottimizzazione delle
risorse esistenti. Si spiega così la quasi metà (45%) degli
intervistati che individua nella carenza di budget e risorse IT i
maggiori ostacoli. Circa un decimo (11%) afferma di non investire
affatto in sistemi di backup e DR; un quarto (25%) dichiara di non
avere l'appoggio del proprio team dirigenziale. In un settore
altamente competitivo, dove la tolleranza di eventuali downtime è
pressoché pari a zero, è preoccupante che solo il 45% delle imprese
affermi di non aspettarsi periodi di inattività consistenti in caso
di eventi o emergenze di grave entità.
Anche le nuove tecnologie di virtualizzazione e cloud computing,
che dovrebbero apportare maggiore efficienza alle organizzazioni,
implicano nuove sfide per i reparti IT. La grande maggioranza (67%)
dei manager IT del settore industriale interpellati concorda sul
fatto che il maggiore ostacolo dei contesti ibridi è lo spostamento
dei dati tra ambienti fisici, virtuali e cloud. Un quarto (26%) ha
virtualizzato il 50% o più dei propri server di produzione, una
cifra destinata a crescere del 30% nei prossimi 12 mesi. Nonostante
l'incremento, molti lasciano i propri dati a rischio: quasi il 40%
conferma di eseguire il backup dei server virtuali solo mensilmente
o a intervalli non definiti.
I timori relativi a sicurezza e disponibilità hanno finora
rallentato l'adozione del cloud per il disaster recovery. Nel
settore, tuttavia, si registra un cambiamento: il 94% degli
interpellati ne prevede l'impiego in qualche sua forma entro i
prossimi 12 mesi. Il 53% riconosce la potenziale riduzione dei
costi operativi ottenibile, ma la maggior parte continua a non
adottare il cloud per le strategie di backup. Quasi un terzo (29%),
infine, afferma di non disporre di alcuna strategia di backup
offsite.
Questo approccio incoerente provoca un'altrettanto incoerente
gestione dei dati in ambienti ibridi, fisici, virtuali e cloud. In
troppi si affidano ancora a una serie di tool differenti per le
varie sedi, e oltre un terzo (36%) usa tre o più soluzioni diverse
per proteggere i propri dati. Le stesse vengono impiegate per
attività diverse quali il backup dei dati, l'imaging del sistema,
l'applicazione di patch, migrazioni e testing, rendendo i sistemi
inefficienti e soggetti a errori.
Commentando i risultati, Mauro Papini, Country Manager di
Acronis Italia ha affermato: "Il settore industriale subisce
pressioni in costante aumento. Le eccellenze nella gestione della
qualità, l'ottimizzazione e l'automazione del comparto sono
innegabili, ma è altrettanto chiaro che le strategie di backup e DR
applicate non stanno al passo con la crescente adozione della
virtualizzazione. La velocità è un fattore chiave di
differenziazione, l'aumento della produttività una priorità
strategica; entrambe aumentano l'intolleranza di potenziali
downtime. Per le organizzazioni del settore industriale che mirano
a consolidare e uniformare i piani di backup e DR, l'unica strada
percorribile è l'adozione della nuova tecnologia. Così facendo, i
livelli di fiducia aumenteranno e il compito dei manager IT
risulterà semplificato."
Note per gli autori
L'indagine è stata condotta nei mesi di settembre e ottobre
2011 dal Ponemon Institute, in 18
paesi. Sono stati intervistati oltre 6.000 professionisti IT
appartenenti ad aziende di piccole e medie dimensioni, con non più
di 1.000 lavoratori. Ulteriori informazioni sulle modalità di
elaborazione dei risultati della classifica e sulla posizione di
ciascun paese sono disponibili ai link seguenti:
Report completo della
ricerca (versione in italiano da scaricare)
Report
completo della ricerca (versione in inglese)
Twitter:Solo metà delle imprese industriali ritiene
possibile una rapida ripresa dopo un'emergenza
Informazioni su Acronis:
Acronis è un'azienda globale di cyber protection che offre l'unica piattaforma nativamente integrata che combina cybersecurity, protezione dei dati e gestione dell'infrastruttura IT, progettata per managed service provider (MSP) e dipartimenti IT. Le soluzioni Acronis sono progettate per identificare, proteggere, rilevare, rispondere, recuperare e gestire le infastrutture IT, garantendo l'integrità dei dati e la continuità operativa.
Una società svizzera fondata a Singapore nel 2003, Acronis ha 15 uffici in tutto il mondo e dipendenti in oltre 60 paesi. La soluzione Acronis Cyber Platform è disponibile in 26 lingue e in più di 150 paesi, ed è utilizzata da oltre 21,000 Service Provider per proteggere più di 750,000 aziende. Per ulteriori informazioni, visita il sito www.acronis.com.