Milano, Italia, 2 dicembre 2020, -Acronis, leader globale nella Cyber Protection, ha pubblicato oggi
l'Acronis Cyberthreats Report 2020, un'analisi approfondita
dell'attuale panorama delle minacce informatiche, con le previsioni
per il prossimo anno. Analizzando le problematiche di protezione e
sicurezza amplificate dall'avvento globale del telelavoro durante
la pandemia di COVID-19, Acronis mette in guardia gli utenti: nel
2021 si registrerà un'aggressiva attività dei criminali
informatici, che sposteranno la loro attenzione dalla crittografia
dei dati alla loro sottrazione a scopo di ricatto.
Il ransomware resta la minaccia principale, con il ceppo Maze
responsabile di circa la metà di tutti i casi noti nel 2020.
L'Acronis Cyberthreats Report segnala una tendenza in crescita dei
cybercriminali che puntano a massimizzare il loro profitto
economico. Non soddisfatti di accumulare riscatti per
decrittografare i dati infettati, rubano dati riservati - e spesso
imbarazzanti - prima di crittografarli, e minacciano poi di rendere
pubblici i file rubati se la vittima non versa quanto richiesto.
Acronis riferisce che nel 2020 oltre 1.000 società hanno subìto
un furto di dati in seguito a un attacco ransomware, una tendenza
in prevedibile accelerazione per il prossimo anno e che supererà la
crittografia come principale tattica dei criminali.
"Il 2020, più che qualsiasi anno del recente periodo, ha posto
un incredibile numero di sfide ai professionisti IT e alle
organizzazioni e provider di servizi a cui si affidano", fa notare
Stas Protassov, co-fondatore di Acronis e presidente della
divisione Technology. "Abbiamo visto con quale velocità i
malintenzionati modificano i propri attacchi in funzione delle
novità nel panorama IT. Analizzando attività, attacchi e trend,
abbiamo ottenuto i risultati che presentiamo nel report in modo
chiaro, sperando di offrire ai nostri partner e alla community IT
tutta suggerimenti utili per prepararsi ad affrontare le minacce
che si stagliano all'orizzonte".
I punti chiave dell'Acronis Cyberthreats Report
Tra i risultati principali del rapporto segnaliamo:
- Aumento degli attacchi contro i telelavoratori. Nel 2020 il 31% delle società a livello globale ha riferito una frequenza quotidiana degli attacchi; per il 2021 è previsto un incremento di tale frequenza, con attacchi che punteranno ai collaboratori da remoto perché le misure di difesa dei sistemi ubicati all'esterno delle reti aziendali saranno più semplici da compromettere, facilitando l'accesso ai dati dell'organizzazione.
- Ransomware automatizzato alla ricerca di nuove vittime. Gli autori dei ransomware non getteranno più esche casuali, ma si concentreranno su obiettivi che offrono un maggior profitto. Entrare in una rete in cui appropriarsi dei dati di più società è più redditizio che attaccare singole organizzazioni. Le piccole aziende continueranno a essere oggetto di attacco ma gli ambienti cloud e le organizzazioni dei provider di servizi gestiti saranno obiettivi più ambiti perché i loro sistemi possono consentire l'accesso a più clienti.
- È difficile mantenere aggiornate e funzionali le soluzioni legacy. Le tradizionali soluzioni antimalware sono ormai obsolete in quanto incapaci di bloccare i nuovi malware e di tenere il passo con la complessità e la frequenza delle nuove minacce. Nel 2020 la durata media della vita di un malware era di appena 3,4 giorni. Poiché gli autori di attacchi incrementeranno l'uso dell'automazione, il numero di malware continuerà a crescere. Sarà pertanto necessario individuare nuovi approcci alla protezione che siano agili e progettati per stare un passo avanti alle nuove minacce. Le soluzioni di sicurezza e backup semplici e indipendenti non saranno più sufficienti.
Risposte evolute a minacce in evoluzione
"Per quel che riguarda le soluzioni e le strategie esistenti, le
tendenze attuali di tutti gli attacchi informatici indicano che la
sicurezza digitale tradizionale non funziona più, in genere a causa
di tecnologie ormai deboli e di errori umani, due elementi entrambi
evitabili", ha aggiunto Candid Wüest, Vicepresidente della
divisione Cyber Protection Research di Acronis e uno degli autori
del report. "Per rispondere in modo adeguato all'evoluzione degli
attacchi dei cybercriminali, le aziende devono trasformare le
proprie misure di protezione e sicurezza. Affinché sia completa,
una soluzione di Cyber Protection deve prevedere integrazione e
automazione, così da eliminare le complessità, ottimizzare le
prestazioni e accelerare il ripristino nel caso in cui evitare un
attacco non sia possibile".
Acronis, pioniere nella Cyber Protection, integra nelle proprie
soluzioni protezione dei dati, cybersecurity e gestione degli
endpoint. Per proteggere tutti i dati, le applicazioni e i sistemi,
Acronis ha concepito soluzioni che tengono conto dei cinque vettori
SAPAS della Cyber Protection: salvaguardia, accessibilità, privacy,
autenticità e sicurezza.
Contenuti di Acronis Cyberthreats Report 2020
L'Acronis Cyberthreats Report 2020 si basa sui dati raccolti
dalla rete globale di Centri Operativi Acronis Cyber Protection
(CPOC) che monitorano e cercano minacce informatiche 24/7,
esaminando attacchi e acquisendo dati. I dati sul malware
provengono da oltre 100.000 endpoint di tutto il mondo che eseguono
Acronis Cyber Protect, prodotto lanciato nel maggio 2020, e coprono
gli attacchi mirati agli endpoint individuati tra giugno e ottobre.
Il report fornisce un'analisi approfondita e completa delle
principali tendenze della sicurezza e delle minacce che i CPOC
hanno osservato nel 2020, un riepilogo delle famiglie di malware e
relative statistiche, un esame approfondito dei ceppi di ransomware
più pericolosi, le vulnerabilità che agevolano la riuscita degli
attacchi, le previsioni e le raccomandazioni sulla sicurezza di
Acronis per il 2021.
Informazioni su Acronis:
Acronis è un'azienda globale di cyber protection che offre l'unica piattaforma nativamente integrata che combina cybersecurity, protezione dei dati e gestione dell'infrastruttura IT, progettata per managed service provider (MSP) e dipartimenti IT. Le soluzioni Acronis sono progettate per identificare, proteggere, rilevare, rispondere, recuperare e gestire le infastrutture IT, garantendo l'integrità dei dati e la continuità operativa.
Una società svizzera fondata a Singapore nel 2003, Acronis ha 15 uffici in tutto il mondo e dipendenti in oltre 60 paesi. La soluzione Acronis Cyber Platform è disponibile in 26 lingue e in più di 150 paesi, ed è utilizzata da oltre 21,000 Service Provider per proteggere più di 750,000 aziende. Per ulteriori informazioni, visita il sito www.acronis.com.