09 febbraio 2026
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Nuovi KPI per la resilienza digitale

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Nuovi KPI per la resilienza digitale

Perché RTO e RPO non bastano più

Per decenni, le metriche RTO (Recovery Time Objective) e RPO (Recovery Point Objective) sono state fondamentali per la pianificazione del disaster recovery. Tuttavia, sono state pensate per i guasti hardware e le interruzioni accidentali, non per gli odierni attacchi informatici che compromettono l'integrità dei sistemi.

Un ripristino rapido non ha alcun valore se recupera un ambiente infetto.

Agli MSP moderni servono KPI che vadano oltre la semplice misura della velocità e che siano in grado di misurare la pulizia del ripristino e il livello di accettabilità delle interruzioni.

  • Tempo medio per il ripristino pulito (MTCR): il tempo necessario per ripristinare un ambiente verificato e privo di malware.
  • Massima interruzione operativa tollerabile (MTD): tempo massimo durante il quale un'azienda può essere offline prima che l'impatto diventi inaccettabile.

Nel complesso, questi KPI allineano le decisioni relative ai ripristini ai risultati concreti e non solo ai parametri tecnici.

I benefici si estendono oltre il ripristino. La riduzione del MTCR elimina i cicli di reinfezione, i ripristini ripetuti e il tempo dedicato a districarsi tra gli strumenti. Il risultato: maggiore efficienza dei tecnici e risultati più solidi per i clienti.

La nuova infografica dettaglia la necessità di passare dalle metriche di ripristino tradizionali a un autentico modello di resilienza digitale e mostra come un'architettura unificata può aiutare gli MSP a ottenere velocità e affidabilità del ripristino.

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