Acronis TRU
10 agosto 2026

Aggiornamento Acronis sulle minacce digitali, luglio 2026

L'Aggiornamento Acronis sulle minacce digitali offre un quadro sulle attività e le tendenze secondo quanto rilevato da Acronis Threat Research Unit (TRU) e dai sensori Acronis. I dati presentati qui sono stati raccolti nel mese di giugno 2026 di quest'anno e riflettono sia le minacce rilevate da Acronis sia notizie provenienti da fonti pubbliche.

Autore: Acronis Threat Research Unit

In questa pagina
Incidente del mese
Rilevamenti di minacce malware di giugno
Rilevamenti di URL normalizzati per Paesi di riferimento
Protezione

Autore: Alexander Ivanyuk, Senior Director, Technology

L'Aggiornamento Acronis sulle minacce digitali offre un quadro sulle attività e le tendenze secondo quanto rilevato da Acronis Threat Research Unit (TRU) e dai sensori Acronis. I dati presentati qui sono stati raccolti nel mese di giugno 2026 di quest'anno e riflettono sia le minacce rilevate da Acronis sia notizie provenienti da fonti pubbliche. Il report illustra un quadro globale ed è basato su oltre un milione di endpoint singoli distribuiti in tutto il mondo.

Aggiornamento Acronis sulle minacce digitali, luglio 2026

Incidente del mese

A giugno 2026, Oracle ha rilasciato mitigazioni d'emergenza per una vulnerabilità zero-day critica di PeopleSoft PeopleTools, identificata come CVE-2026-35273, dopo che è stata collegata ad attacchi attivi di furto di dati da parte del gruppo di estorsione ShinyHunters. La falla ha consentito l'esecuzione di codice remoto senza autenticazione e ha interessato le versioni 8.61 e 8.62 di PeopleSoft Enterprise PeopleTools, mettendo a rischio gli ambienti di reparti HR, finanza, gestione stipendi, approvvigionamento e amministrazione studenti. ShinyHunters ha dichiarato di aver sfruttato una combinazione di vulnerabilità vecchie e zero-day per appropriarsi dei dati da 300 istanze di PeopleSoft di oltre 100 organizzazioni.

La campagna è stata particolarmente degna di nota perché ha preso di mira sistemi che spesso contengono dati interni aziendali e personali altamente sensibili. La maggior parte delle organizzazioni rivendicate come colpite operavano nel settore dell'istruzione; Mandiant ha segnalato che il 68% delle organizzazioni potenzialmente vulnerabili a cui ha inviato la segnalazione operava nell'istruzione superiore. È stato inoltre segnalato l'utilizzo da parte degli aggressori di infrastrutture di staging, agenti MeshCentral personalizzati, script di ricognizione e strumenti progettati per spostarsi in ambienti PeopleSoft e WebLogic, esfiltrare dati e lasciare richieste di riscatto sui server compromessi.

L'incidente evidenzia il rischio continuo di compromissione delle applicazioni aziendali: le piattaforme business più utilizzate possono diventare obiettivi di estorsione ad alto valore quando sono esposte a Internet o segmentate in modo non sufficiente. A differenza del furto opportunistico di credenziali, lo sfruttamento di una falla zero-day nell'infrastruttura ERP core può fornire agli aggressori l'accesso a sistemi ad alto contenuto di dati, strettamente correlati a identità, HR, finanza e informazioni sugli studenti. Le organizzazioni che eseguono PeopleSoft o piattaforme aziendali simili devono rendere prioritarie le mitigazioni di emergenza, limitare l'accesso esterno agli endpoint di amministrazione, esaminare i log alla ricerca di attività sospette, ruotare le credenziali esposte e verificare l'eventuale persistenza degli aggressori prima di riportare all'operatività i sistemi interessati.

Rilevamenti di minacce malware di giugno

A giugno 2026, la percentuale di singoli clienti Acronis che hanno registrato almeno una minaccia malware bloccata all'endpoint è scesa al 6,0%, con un calo di 0,2 punti percentuali rispetto al 6,2% di maggio 2026. Sebbene ciò indichi il secondo calo mensile consecutivo dopo il picco del 6,8% di aprile, giugno si colloca comunque al quarto posto nel periodo monitorato, un dato che continua a indicare un'esposizione elevata al malware rispetto all'inizio dell'anno.

Rispetto a febbraio 2026, quando la quota si attestava al 4,2%, giugno segna un incremento di 1,8 punti percentuali. È inoltre superiore di 2,3 punti percentuali rispetto a gennaio 2026; ciò segnala che l'esposizione al malware è rimasta nettamente al di sopra dei livelli di inizio 2026, nonostante il continuo calo mese su mese.

Aggiornamento Acronis sulle minacce digitali, luglio 2026
Aggiornamento Acronis sulle minacce digitali, luglio 2026

A giugno, i primi tre paesi con le percentuali di rilevamento di malware più alte sono rimasti invariati rispetto a maggio. La Palestina ha registrato la percentuale più alta a livello globale, con il 42,6% di singoli clienti ad aver sperimentato almeno un rilevamento di malware, seguito dal Vietnam al 32,1% e dall'Iraq al 31,4%.

Rispetto a maggio, le percentuali di rilevamento di malware sono leggermente diminuite in Palestina e in Vietnam, mentre in Iraq si è registrato un significativo aumento. La Palestina è scesa di 2,9 punti percentuali, dal 45,5% al 42,6%, e il Vietnam di 0,1 punti percentuali, dal 32,2% al 32,1%. Per contro, in Iraq si è registrato un aumento di quattro punti percentuali, dal 27,4% al 31,4%.

Nonostante l'andamento misto mese su mese, la classifica è rimasta stabile, a dimostrazione del fatto che l'esposizione al malware ha continuato a concentrarsi sugli stessi tre paesi di maggio.

Rilevamenti di URL normalizzati per Paesi di riferimento

Aggiornamento Acronis sulle minacce digitali, luglio 2026

Nei paesi di riferimento, giugno 2026 mostra un quadro generalmente più in flessione rispetto a maggio. La maggior parte dei paesi nella tabella ha registrato percentuali di rilevamento di URL normalizzati più basse, mentre un gruppo più ridotto di mercati ha registrato aumenti o è rimasto stabile. A giugno, la Colombia fa registrare il livello più alto, con il 12,9%, seguita da vicino dall'India con il 12,8% e dagli Stati Uniti con il 12%. Anche Brasile e Messico segnano livelli elevati, rispettivamente con l'11,2% e l'11,1%.

L'aumento più marcato mese su mese è stato registrato in Messico, che passa dall'8,5% di maggio all'11,1% di giugno, un incremento di 2,6 punti percentuali. Anche l'aumento registrato in India è significativo, dall'11,1% al 12,8%, mentre gli Stati Uniti sono saliti dall'11,6% al 12%. La Colombia sale leggermente dal 12,7% al 12,9% e la Corea del Sud segna un leve aumento, dal 5,9% al 6,2%.

Al contempo, la maggior parte dei paesi di riferimento ha mostrato segnali di calo. La Nuova Zelanda ha registrato la diminuzione più marcata, scendendo dal 12,7% di maggio al 9,8% di giugno, con un calo di 2,9 punti percentuali. Anche Singapore registra un calo significativo, dal 13,1% al 10,3%, mentre il Giappone passa dall'8,1% al 6,3%. L'Australia è scesa dal 9,7% all'8,5%, la Francia dall'11,1% al 10,4%, la Germania dal 10,7% al 9,8%, l'Italia dall'11,5% al 10,6%, il Brasile dal 13% all'11,2%, i Paesi Bassi dal 9,9% al 9,1% e il Regno Unito dal 7,7% al 7%. Il Canada è rimasto invariato, all'11,3%.

L'attività delle minacce basate su URL rimane elevata in numerosi mercati, in particolare in Colombia, India, Stati Uniti, Brasile e Messico, ma l'andamento complessivo tra i paesi di riferimento tende al ribasso. La pressione al rialzo più forte si è spostata verso Messico e India, mentre i cali significativi in Nuova Zelanda e Singapore suggeriscono un allentamento importante nei paesi che a maggio erano tra i mercati con le percentuali più alte. Nel complesso, giugno segnala una più vasta stabilizzazione tra i paesi di riferimento, con gli aumenti concentrati su un numero più ridotto di mercati.

Protezione

Le minacce sopracitate possono essere rilevate e mitigate con le soluzioni di Acronis.

Acronis Cyber Platform (già noto come Cyber Protect Cloud) offre protezione sia dalle minacce note che da quelle mai viste prima, grazie a un approccio a più livelli. Questo include il rilevamento basato sul comportamento, i rilevamenti addestrati con AI/ML e le euristiche anti-ransomware, che possono rilevare e bloccare tentativi di crittografia ed eseguire un rollback di qualsiasi file manomesso automaticamente, senza alcuna interazione dell'utente.

La sicurezza delle e-mail e il filtraggio degli URL facilitano la protezione dalle minacce di social engineering. Acronis GenAI Protection, integrato nativamente nella piattaforma Acronis, offre visibilità e controllo sull'utilizzo dell'AI, blocca la condivisione di dati sensibili e rileva i prompt dannosi. Acronis XDR per Acronis Cyber Platform (già noto come Cyber Protect Cloud) fornisce la visibilità necessaria a capire gli attacchi, rende più chiaro il contesto agli amministratori e fornisce misure di correzione efficienti per qualsiasi minaccia.