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title: Aggiornamento Acronis sulle minacce digitali, giugno 2026
description: L'Aggiornamento Acronis sulle minacce digitali offre un quadro sulle attività e le tendenze secondo quanto rilevato da Acronis Threat Research Unit (TRU) e dai sensori Acronis. I dati presentati qui sono stati raccolti nel mese di maggio 2026 di quest'anno e riflettono sia le minacce rilevate da Acronis sia notizie provenienti da fonti pubbliche.
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last_updated: 2026-10-13
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17 giugno 2026

# Aggiornamento Acronis sulle minacce digitali, giugno 2026

L'Aggiornamento Acronis sulle minacce digitali offre un quadro sulle attività e le tendenze secondo quanto rilevato da Acronis Threat Research Unit (TRU) e dai sensori Acronis. I dati presentati qui sono stati raccolti nel mese di maggio 2026 di quest'anno e riflettono sia le minacce rilevate da Acronis sia notizie provenienti da fonti pubbliche.

Autore: **[Acronis Threat Research Unit](https://www.acronis.com/it/tru/authors/acronis-threat-research-unit/)**

Altre lingue disponibili:[English](https://www.acronis.com/en/tru/posts/acronis-cyberthreats-update-june-2026/)  
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[Português](https://www.acronis.com/pt/tru/posts/acronis-cyberthreats-update-june-2026/)

**Autore:****Alexander Ivanyuk,**Senior Director, Technology

![Image 1: Aggiornamento Acronis sulle minacce digitali, giugno 2026](https://staticfiles.acronis.com/images/content/35ae3ac4acbc1e7399323f40ef4c4db0.png)

## Incidente del mese

A maggio 2026 Instructure, fornitore di tecnologie educative e azienda che sviluppa la diffusissima piattaforma Canvas per la gestione dell'apprendimento, ha confermato un furto di dati durante un attacco poi rivendicato dal gruppo estorsivo ShinyHunters. In breve tempo, l'incidente è diventato una delle violazioni più significative del mese, dopo che gli aggressori hanno affermato di aver sottratto 280 milioni di record collegati agli studenti e al personale di 8.809 istituzioni educative, distretti scolastici e piattaforme di istruzione online. Instructure ha dichiarato che le informazioni esposte includevano nomi, indirizzi e-mail, numeri di identificazione degli studenti e messaggi scambiati tra gli utenti, precisando tuttavia di non aver individuato prove della compromissione di password, date di nascita, codici fiscali e documenti di identità o informazioni finanziarie.

Successivamente, ShinyHunters avrebbe violato di nuovo i sistemi di Instructure e alterato le pagine di accesso a Canvas di centinaia di istituzioni scolastiche con un messaggio estorsivo, interrompendo brevemente l'accesso durante la fine del semestre scolastico. Questa compromissione dei portali ha colpito circa 330 istituzioni; le segnalazioni successive hanno riferito l'uso da parte degli aggressori delle vulnerabilità di cross-site scripting (XSS) che interessavano l'ambiente Free-for-Teacher di Canvas, ottenendo così l'accesso a sessioni amministrative autenticate per modificare le pagine di login. Instructure ha dichiarato di aver revocato gli accessi degli attaccanti ai sistemi, ingaggiato esperti forensi esterni, distribuito patch, intensificato il monitoraggio, ruotato le chiavi applicative e disattivato temporaneamente gli account Free-for-Teacher mentre lavorava alla risoluzione dei problemi.

Questo incidente evidenzia il rischio crescente legato alle piattaforme SaaS utilizzate in maniera diffusa da scuole, università e aziende. Una singola compromissione di un servizio ampiamente adottato può esporre i dati sensibili degli utenti in migliaia di organizzazioni, mentre gli aggressori possono esercitare maggiore pressione attraverso il defacement pubblico, la minaccia di pubblicazione dei dati e l'estorsione diretta. Dimostra inoltre perché le organizzazioni che dipendono da piattaforme cloud devono monitorare costantemente i rischi legati ai fornitori, segnalare tempestivamente gli incidenti, supervisionare le API e le integrazioni e prevedere piani di risposta chiari per eventuali violazioni di terze parti che possono colpire i propri utenti anche quando i sistemi interni non vengono colpiti direttamente.

## Rilevamenti di minacce malware di maggio

A maggio 2026, la percentuale di singoli clienti Acronis che hanno registrato almeno una minaccia malware bloccata all'endpoint è scesa al 6,2%, con un calo di 0,6 punti percentuali rispetto al 6,8% di aprile 2026. Sebbene ciò indichi un calo rispetto al picco di aprile, maggio si colloca comunque al terzo posto nel periodo monitorato, un dato che continua a indicare un'esposizione elevata al malware rispetto all'inizio dell'anno.

Rispetto a febbraio 2026, quando la quota si attestava al 4,2%, maggio segna un incremento di 2,0 punti percentuali. È inoltre superiore di 2,5 punti percentuali rispetto a gennaio 2026; ciò segnala che l'esposizione al malware è rimasta nettamente al di sopra dei livelli di inizio 2026, nonostante il calo mese su mese.

![Image 2: Aggiornamento Acronis sulle minacce digitali, giugno 2026](https://staticfiles.acronis.com/images/content/e053ff24e593dc52f50e9a2eb33dc11c.png)

![Image 3: Aggiornamento Acronis sulle minacce digitali, giugno 2026](https://staticfiles.acronis.com/images/content/0e95b72b6235c11b13344f2a2e9ca885.png)

A maggio, i primi tre paesi con le percentuali di rilevamento di malware più alte sono rimasti invariati rispetto ad aprile. La Palestina ha registrato la percentuale più alta a livello globale, con il 45,5% di singoli clienti ad aver sperimentato almeno un rilevamento di malware, seguito dal Vietnam al 32,2% e dall'Iraq al 27,4%.

Rispetto ad aprile, le percentuali di rilevamento di malware sono diminuite in tutti e tre i paesi in cima alla classifica. La Palestina è scesa di 6,4 punti percentuali (dal 51,9% al 45,5%), il Vietnam è diminuito di 3,7 punti percentuali (dal 35,9% al 32,2%) e l'Iraq ha registrato un calo di 1,4 punti percentuali (dal 28,8% al 27,4%). Nonostante questi cali, la classifica è rimasta stabile, a conferma del fatto che l'esposizione al malware ha continuato a concentrarsi sugli stessi tre paesi, come ad aprile.

![Image 4: Aggiornamento Acronis sulle minacce digitali, giugno 2026](https://staticfiles.acronis.com/images/content/0b7ef23069cf01cc9e944c3555b31f71.png)

Tra i paesi presi in esame, maggio 2026 mostra un quadro più variegato rispetto ad aprile. La maggior parte dei paesi nella tabella ha registrato aumenti moderati o percentuali di rilevamento degli URL normalizzati sostanzialmente stabili, mentre diversi mercati segnano un calo. Singapore rimane al livello più alto con il 13,1%, invariato rispetto ad aprile, seguita da vicino dal Brasile con il 13% e da Colombia e Nuova Zelanda, entrambe al 12,7%.

L'aumento mensile più marcato si registra in Nuova Zelanda, che passa dal 9,4% di aprile al 12,7% di maggio, con un aumento di 3,3 punti percentuali. Anche in Australia si registra un aumento dall'8,5% al 9,7%, mentre la Francia passa dal 10,1% all'11,1%. In aumento anche le percentuali di Giappone e Regno Unito, che passano rispettivamente dal 7,3% all'8,1% e dal 6,9% al 7,7%. Canada e Colombia registrano un aumento di 0,5 punti percentuali, mentre Brasile e Stati Uniti registrano incrementi più contenuti, pari a 0,2 punti percentuali.

Allo stesso tempo, diversi paesi hanno mostrato segnali di stabilizzazione o calo. Singapore e Italia rimangono invariate, rispettivamente al 13,1% e all'11,5%. La Corea del Sud registra la diminuzione più netta, scendendo dall'8,5% di aprile al 5,9% di maggio, con un calo di 2,6 punti percentuali. La Germania è scesa dall'11,1% al 10,7%, l'India dall'11,3% all'11,1% e il Messico registra un lieve calo, dall'8,6% all'8,5%.

L'attività delle minacce basata sugli URL è rimasta elevata in diversi mercati, in particolare Singapore, Brasile, Colombia e Nuova Zelanda, ma il movimento non appare più uniformemente in aumento. La pressione più forte continua a concentrarsi nei paesi con le percentuali più elevate, mentre il netto calo della Corea del Sud e le diminuzioni più contenute in Germania, India e Messico indicano qualche segnale di stabilizzazione in alcune aree dell'insieme dei paesi monitorati.

## Protezione

Le minacce sopracitate possono essere rilevate e mitigate con le soluzioni di Acronis.

[Acronis Cyber Platform (già noto come Cyber Protect Cloud)](https://www.acronis.com/it/products/cloud/cyber-protect/) offre protezione sia dalle minacce note che da quelle mai viste prima, grazie a un approccio a più livelli. Questo include il rilevamento basato sul comportamento, i rilevamenti addestrati con AI/ML e le euristiche anti-ransomware, che possono rilevare e bloccare tentativi di crittografia ed eseguire un rollback di qualsiasi file manomesso automaticamente, senza alcuna interazione dell'utente.

La sicurezza delle e-mail e il filtraggio degli URL facilitano la protezione dalle minacce di social engineering. [Acronis GenAI Protection](https://www.acronis.com/it/products/cloud/cyber-protect/genai-protection/), integrato nativamente nella piattaforma Acronis, offre visibilità e controllo sull'utilizzo dell'AI, blocca la condivisione di dati sensibili e rileva i prompt dannosi. [Acronis XDR](https://www.acronis.com/it/products/cloud/cyber-protect/security-edr/) per Acronis Cyber Platform (già noto come Cyber Protect Cloud) fornisce la visibilità necessaria a capire gli attacchi, rende più chiaro il contesto agli amministratori e fornisce misure di correzione efficienti per qualsiasi minaccia.

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