La crescente complessità dell'IT è causa di violazioni e
compromissioni ed evidenzia la necessità di un approccio olistico
alla Cyber Protection
Milano, 25 agosto 2022 - Acronis, leader globale nella
Cyber
Protection, ha pubblicato oggi l'edizione del primo semestre
del report sulle minacce digitali, elaborato dai propri centri
operativi di Cyber Protection, che offre dettagli sui trend
delle minacce digitali monitorate dagli esperti dell'azienda. Dalla
ricerca emerge che il ransomware è ancora la minaccia primaria
per le aziende di grandi e medie dimensioni e per gli enti
istituzionali; i risultati individuano nell'eccessiva
complessità dell'IT e delle infrastrutture la causa dell'aumento
degli attacchi. Quasi la metà di tutte le violazioni segnalate
nella prima metà del 2022 fa riferimento al furto delle
credenziali, la prima fase delle campagne di phishing e ransomware.
I risultati della ricerca sottolineano la necessità di un
approccio olistico alla Cyber
Security.
Per la sottrazione delle credenziali e di altre informazioni
riservate, i criminali informatici scelgono il phishing e altre
forme di e-mail dannose come vettori di infezione. Quasi l'1% di
tutte le e-mail contiene link o file dannosi; più di un quarto
(26,5%) di tutte le e-mail ha raggiunto le cartelle di posta in
arrivo degli utenti senza essere bloccato da Microsoft 365; le
e-mail infette sono state quindi rimosse dalle funzionalità di
sicurezza e-mail di Acronis.
La ricerca rivela che i criminali si avvalgono anche del
malware e delle vulnerabilità software non risolte per
sottrarre i dati e tenere "in ostaggio" le organizzazioni. Il
panorama delle minacce alla Cyber Security è ulteriormente
complicato dal diffondersi di attacchi che sfruttano vie di
accesso non convenzionali, come le criptovalute e i sistemi
finanziari decentralizzati, che sono oggi la nuova priorità dei
gruppi di hacker. Le violazioni perpetrate tramite queste nuove vie
hanno causato perdite per miliardi di dollari, con terabyte di dati
esposti.
Come anticipato, l'eccessiva complessità dell'IT contribuisce al
diffondersi degli attacchi. Si tratta di un problema aziendale
comune causato dalla scelta di acquistare più programmi da più
fornitori, ritenendo in questo modo di aumentare la sicurezza,
mentre è vero esattamente il contrario. La crescente complessità
estende la superficie d'attacco ed espone le aziende ai potenziali
attaccanti rendendole più vulnerabili a danni che possono essere
devastanti.
"Le minacce informatiche vengono continuamente perfezionate e
aggirano le misure di sicurezza convenzionali", dichiara Candid
Wüest, Vicepresidente di Cyber Protection Research di Acronis.
"Le aziende di ogni dimensione devono quindi orientarsi verso un
approccio olistico alla Cyber Security che integri funzionalità
anti-malware, sicurezza e-mail e vulnerability assessment. La
raffinatezza dei criminali informatici e l'onere economico dei loro
attacchi hanno raggiunto un livello tale da rendere impossibile
l'impiego di approcci isolati e di soluzioni puntuali".
Le criticità che rivelano quanto sia complesso il panorama
delle minacce
Consapevoli della maggiore dipendenza dal cloud, gli autori
degli attacchi hanno individuato altre forme di accesso alle reti
cloud, concentrando la loro attenzione sui sistemi operativi Linux,
sui fornitori di
servizi gestiti (Managed Service Provider, MSP) e sulla loro
rete di clienti delle PMI. In un contesto così variabile, le
aziende da sole faticano a tenere il passo.
Il ransomware è ancora più temibile di quanto
previsto.
Le bande criminali che diffondono il ransomware, come Conti e
Lapsus$, infliggono danni ingenti. Il gruppo Conti ha inviato una
richiesta di riscatto da 10 milioni di dollari al governo del Costa
Rica, e ha pubblicato la maggior parte dei 672 GB di dati di cui si
è appropriato. Lapsus$ ha sottratto 1 TB di dati e esfiltrato le
credenziali di oltre 70.000 utenti di NVIDIA. Gli stessi
cybercriminali hanno messo le mani su 30 GB di codice sorgente di
T-Mobile. I timori del Dipartimento di Stato statunitense sono tali
da aver offerto una taglia da 15 milioni di dollari per
informazioni sui leader e sui membri del gruppo Conti.
L'uso del phishing, di siti web e di e-mail dannose è in
continuo aumento e non si arresta neanche la diffusione del
malware.
Nella prima metà del 2022 sono 600 le campagne e-mail che hanno
infettato Internet. Il 58% delle e-mail erano tentativi di
phishing. Il 28% di queste e-mail contenevano malware. Il mondo del
business è sempre più distribuito; nel secondo trimestre di
quest'anno circa l'8,3% degli endpoint ha effettuato un tentativo
di accesso a URL pericolosi.
Un numero sempre più alto di criminali si dedica alle
criptovalute e alle piattaforme finanziarie decentralizzate.
Sfruttando i difetti nei contratti smart o appropriandosi di frasi
e password per il ripristino dei dati tramite malware o tentativi
di phishing, gli hacker si insinuano nei portafogli e nei sistemi
di scambio delle criptovalute.
A partire dal 2012, gli attacchi informatici hanno causato
perdite per oltre 60 miliardi di dollari in valute DeFi. Di questi,
ben 44 milioni di dollari sono svaniti solo negli ultimi 12
mesi.
Un altro diffuso vettore di infezione è costituito dalle
vulnerabilità non risolte nei servizi esposti, di cui
Kaseya è un noto esempio. Per questo aziende come Microsoft,
Google e Adobe danno molta importanza alla trasparenza e alla
release di patch software per le vulnerabilità al grande pubblico,
che in tutta probabilità hanno contribuito ad arginare gli oltre 79
nuovi exploit che avvengono in media ogni mese. Le vulnerabilità
non risolte sono un'ulteriore dimostrazione di come l'eccessiva
complessità danneggi le aziende invece di aiutarle, poiché tutte
queste falle costituiscono potenziali punti di attacco.
Le violazioni danneggiano le finanze e gli SLA
Quando colpiscono i loro obiettivi, i criminali chiedono un
riscatto o si appropriano direttamente dei fondi delle loro
vittime. Per le aziende, i danni non si limitano solo ai profitti,
ma sono spesso causa di interruzioni operative e di altre inferenze
sui servizi offerti, con gravi conseguenze per la reputazione
aziendale e l'esperienza dei clienti.
Riferendosi al solo 2021, l'FBI ha attribuito una perdita
complessiva pari a 2,4 milioni di dollari alla compromissione delle
e-mail aziendali (attacchi BEC). Nel 2021 gli attacchi
informatici hanno causato oltre un terzo (36%) delle interruzioni
operative.
L'attuale panorama delle minacce alla Cyber Security impone la
scelta di una soluzione che agisca su più livelli, combinando in
un'unica risorsa funzionalità anti-malware, EDR, DLP,
sicurezza e-mail, vulnerability assessment, patch management, RMM e
backup. L'integrazione di questi componenti offre maggiori
opportunità di evitare gli attacchi informatici, mitigando i danni
di quelli riusciti e proteggendo i dati da compromissioni e
sottrazioni.
Puoi scaricare una copia completa dell'edizione di metà anno del
Report Acronis qui.
Informazioni su Acronis:
Acronis è un'azienda globale di cyber protection che offre l'unica piattaforma nativamente integrata che combina cybersecurity, protezione dei dati e gestione dell'infrastruttura IT, progettata per managed service provider (MSP) e dipartimenti IT. Le soluzioni Acronis sono progettate per identificare, proteggere, rilevare, rispondere, recuperare e gestire le infastrutture IT, garantendo l'integrità dei dati e la continuità operativa.
Una società svizzera fondata a Singapore nel 2003, Acronis ha 15 uffici in tutto il mondo e dipendenti in oltre 60 paesi. La soluzione Acronis Cyber Platform è disponibile in 26 lingue e in più di 150 paesi, ed è utilizzata da oltre 21,000 Service Provider per proteggere più di 750,000 aziende. Per ulteriori informazioni, visita il sito www.acronis.com.