Malgrado l'80% delle organizzazioni esegua simultaneamente
fino a 10 soluzioni diverse per la protezione e la sicurezza
informatica, lo scorso hanno oltre il 50% ha subito un fermo di
attività causato da una perdita di dati.
SCHAFFHAUSEN, Svizzera, 29 marzo 2021 - Acronis, leader globale nella
Cyber
Protection, ha diffuso oggi i risultati del secondo sondaggio
annuale per la settimana della
Cyber Protection, che svela un pericoloso divario tra
l'esigenza di protezione dei dati delle organizzazioni e
l'inefficienza degli investimenti destinati a questo obiettivo.
Durante la pandemia di COVID-19 dello scorso anno, molte aziende
hanno investito in nuovi sistemi per abilitare il telelavoro e
proteggere i propri collaboratori, senza però ottenere i risultati
desiderati. Il sondaggio globale evidenzia che oggi l'80% delle
aziende esegue fino a 10 soluzioni in simultanea per le esigenze di
protezione dei dati e di Cyber Security; malgrado ciò, lo scorso
anno più della metà ha subito interruzioni impreviste causate da
perdite di dati.
I risultati del sondaggio annuale di Acronis, somministrato a
4.400 utenti IT privati e professionali di 22 paesi e 6 continenti,
ha sfatato il mito secondo il quale è sufficiente aggiungere più
soluzioni per risolvere le sfide della Cyber
Security e della protezione dei dati. Investire in numerose
soluzioni infatti non solo non garantisce maggiore protezione, ma
spesso complica la gestione e riduce la visibilità per i team IT,
aumentando i rischi.
"Il sondaggio per la Settimana della Cyber Protection evidenzia
chiaramente che un maggior numero di soluzioni non equivale a
un'aumentata protezione: usare diversi strumenti per risolvere
singoli problemi di esposizione risulta complicato, inefficace e
costoso", ha affermato Serg Bell, fondatore e CEO di Acronis. "I
risultati supportano la nostra convinzione: l'approccio più
intelligente è quello della Cyber Protection, che combina
protezione dati, Cyber Security e
gestione degli endpoint in un'unica soluzione".
Le lacune nelle conoscenze aumentano gli ostacoli
A complicare la questione, il significativo gap di conoscenze
sia degli utenti privati sia dei professionisti dell'IT su quali
siano le funzionalità di sicurezza informatica disponibili, e quali
possano causare perdite di tempo e denaro, oltre a mettere a
rischio la sicurezza.
· Il 68% degli utenti IT privati e il 20% di quelli
professionali non sono in grado di individuare i dati modificati a
loro insaputa, perché le soluzioni di cui dispongono non permettono
di determinare questo tipo di manomissione.
· Il 43% degli utenti privati non sa se la soluzione
antimalware in uso arresta anche le minacce zero-day, perché queste
informazioni non sono facilmente intellegibili. Potervi accedere è
invece fondamentale per garantire la protezione dei dati.
· Il 10% dei professionisti IT non sa dire se la propria
azienda è soggetta a normative sulla privacy dei dati. Se chi è
responsabile della privacy dei dati non sa esattamente di cosa è
responsabile, come può mettere in atto le strategie più idonee o
valutare le soluzioni utili a soddisfare i requisiti normativi?
Questa inconsapevolezza espone le aziende a un rischio altissimo di
sanzioni per potenziali violazioni della conformità.
Per chiunque utilizzi più soluzioni per soddisfare le proprie
esigenze di IT e Cyber Security, la poca trasparenza potrà solo
peggiorare le cose. Non solo dovrà ricordare quale soluzione eroga
un determinato servizio, ma dovrà passare continuamente da una
console all'altra per trovare i dati necessari, incorrendo in
inefficienze e informazioni mancanti.
Acronis ha riconosciuto da tempo gli ostacoli posti dallla
gestione dei costi, dell'efficienza e della sicurezza di più
soluzioni; da sempre persegue un approccio alla Cyber Protection
che integra sicurezza informatica all'avanguardia, miglior backup
del mercato e gestione degli endpoint in un'unica soluzione. I
provider di servizi gestiti possono realizzare i propri servizi IT
con Acronis
Cyber Protect Cloud, mentre le aziende possono ottenere le
stesse capacità unificate tramite la soluzione in sede, Acronis
Cyber Protect 15.
Un approccio troppo permissivo alla protezione
L'indagine ha inoltre rivelato un approccio eccessivamente
permissivo alla protezione dei dati tra gli utenti IT.
· Lo scorso anno l'83% degli utenti ha trascorso più tempo
sui propri dispositivi, eppure solo la metà ha messo in atto azioni
protettive.
· Il 33% ammette di aggiornare i dispositivi dopo almeno
una settimana dalla notifica di una patch.
· Il 90% degli utenti IT riferisce di eseguire i backup;
malgrado ciò, il 73% ha perso in modo irrecuperabile i dati almeno
una volta, il che suggerisce una mancanza di linee guida su come
eseguire il backup o il ripristino in modo adeguato.
L'impegno dei singoli a proteggere i propri dati non riesce a
stare al passo con le minacce; ciò è probabilmente dovuto a
presupposti erronei (molti ritengono che Microsoft 365 esegua il
backup dei dati) o all'affidarsi a soluzioni automatiche.
Per ottenere la stessa Cyber Protection integrata degli MSP e
dei professionisti IT, gli utenti IT privati possono adottare
Acronis True
Image 2021, la prima soluzione di protezione informatica
personale che combina un avanzato antimalware basato
sull'intelligenza artificiale e un backup innovativo.
Le azioni da intraprendere per la Settimana della Cyber
Protection
Le sfide alla protezione e alla sicurezza di dati, applicazioni
e sistemi non diminuiranno dopo la pandemia. Per garantire la
protezione dei dati, Acronis raccomanda cinque semplici azioni:
· Creare i backup dei dati importanti. Conservare
più copie dei backup, una in locale per un ripristino rapido, e una
off-site
nel cloud, per garantire il ripristino anche se un'emergenza
distrugge le copie locali.
· Aggiornare i sistemi operativi e le applicazioni.
I sistemi operativi e le app obsolete non contengono le correzioni
di sicurezza che impediscono l'accesso ai cybercriminali. Per
evitare gli exploit è necessario applicare regolarmente le
patch.
· Prestare attenzione a e-mail, link e allegati
sospetti. La maggior parte delle infezioni da malware è
provocato da tecniche di ingegneria sociale che ingannano gli
utenti ignari, inducendoli ad aprire allegati infetti o a
collegarsi a siti web che ospitano malware.
· Installare software antivirus, antimalware e
antiransomware e attivare gli aggiornamenti automatici, così
che il sistema sia sempre protetto dal malware.
· Valutare l'adozione di una soluzione di Cyber
Protectionunificata, che
gestisca in modo centralizzato e integrato la protezione
imprescindibile per venire incontro alle esigenze dell'IT di
oggi.
Informazioni su Acronis:
Acronis è un'azienda globale di cyber protection che offre l'unica piattaforma nativamente integrata che combina cybersecurity, protezione dei dati e gestione dell'infrastruttura IT, progettata per managed service provider (MSP) e dipartimenti IT. Le soluzioni Acronis sono progettate per identificare, proteggere, rilevare, rispondere, recuperare e gestire le infastrutture IT, garantendo l'integrità dei dati e la continuità operativa.
Una società svizzera fondata a Singapore nel 2003, Acronis ha 15 uffici in tutto il mondo e dipendenti in oltre 60 paesi. La soluzione Acronis Cyber Platform è disponibile in 26 lingue e in più di 150 paesi, ed è utilizzata da oltre 21,000 Service Provider per proteggere più di 750,000 aziende. Per ulteriori informazioni, visita il sito www.acronis.com.